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L'olivicoltura è donna: innovazione, giovani e sostegno della PAC

Pubblicato il 2026-10-13

In Italia, circa il 35% delle aziende olivicole è condotto da donne, una percentuale superiore a quella degli altri comparti agricoli. Un dato che evidenzia il ruolo dell'imprenditoria femminile nell'olivicoltura, ma anche la necessità di rafforzare le opportunità di crescita, innovazione e accesso alle risorse.

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne Rurali del 15 ottobre, un approfondimento di AgroNotizie analizza la presenza femminile in agricoltura e racconta l'esperienza di Maria Gentiloni, giovane olivicoltrice umbra che ha scelto di investire nell'azienda di famiglia.

Grazie anche agli strumenti della Politica Agricola Comune, Maria ha potuto sviluppare la propria attività, recuperare oliveti, realizzare nuovi impianti e diversificare l'impresa attraverso l'agriturismo e la vendita diretta di olio extravergine di oliva biologico.

La sua esperienza mostra come ricambio generazionale, innovazione e valorizzazione del territorio possano contribuire allo sviluppo delle imprese agricole. Restano però sfide importanti: cambiamento climatico, disponibilità di manodopera, sostenibilità economica e necessità di garantire tempi certi nell'erogazione degli aiuti.

Il tema assume particolare rilevanza nel 2026, Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, proclamato dalle Nazioni Unite per promuovere il riconoscimento del contributo femminile all'agricoltura e alle comunità rurali.

Fonte: AgroNotizie, L'olivicoltura è donna, 13 ottobre 2026.

https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2026/10/13/l-olivicoltura-e-donna/89804 

 

Dai dati del Censimento Istat emerge che quello dell'olivicoltura è il settore agricolo con la più elevata presenza femminile
(Fonte foto: Maria Gentiloni di Gentiloni Silveri Società Agricola Semplice)